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mercoledì 17 ottobre 2012

Intervista alla regista e al produttore di K-On!

Essendo una grande fan di K-On ho voluto riportare qua la intervista fatta al regista e al produttore di K-On, presente nel sito Jigoku!

Lo scorso 13 ottobre, presso il Glasgow Film Theatre, ha avuto luogo la prima europea del lungometraggio animato di K-On! Finita la proiezione, la regista del film, nonché delle due serie TV, Naoko Yamada, e il produttore, Yoshihisa Nakayama, si sono resi disponibili per una serie di botta e risposta con i tanti appassionati della fortunata serie griffata Kyoto Animation. In questo articolo riportiamo quanto emerso durante quest'occasione di incontro con i fan europei.
Naoko Yamada è già famosa per il suo contributo in molti “piatti forti” della Kyoto Animation, da Air a Lucky Star, e per aver dato una mano in fortunate serie quali La Malinconia di Haruhi Suzumiya, Clannad e molte altre. Persino adesso riveste un ruolo di primo piano all'interno del prestigioso studio di Kyoto, avendo recentemente lavorato alla stesura dello storyboard per un paio di episodi di Hyouka, così come per Chuunibyou demo koi ga shitai!, anime attualmente in programmazione su diverse reti televisive nipponiche. Inoltre, non può certo definirsi un’esagerazione affermare che sia proprio sua la mente principale dietro le avventure delle ragazzine del club di musica leggera. Naoko ha diretto infatti entrambe le serie TV, nonché il film, dedicandosi nel mentre persino a qualche storyboard e ad alcune animazioni chiave.

Yoshihisa Nakayama, invece, ha
mantenuto la sua posizione durante lo sviluppo dell'intera trama di K-On!. Anche lui ha preso parte a molte serie animate di indiscutibile successo, come xxxHOLiC o tutte le produzioni di Hidamari Sketch.

Per prima cosa, la decisione di far andare le ragazze in viaggio a Londra è stato un argomento veramente affrontato alla Kyoto Animaton?

Naoko:
No, è solo merito dell’Hokago Tea Time. Sono loro che prendono tutte le decisioni.
Davvero? Quindi nessuno alla Kyoto Animation ha detto “Ehi, sapete, alle Hawaii fa MOLTO più caldo!


K-On! a Londra. Intervista a regista e produttore

Vi siete recati a Londra due volte per fare ricerche utili per il film. Come sono state divise queste due occasioni?

Naoko:
La prima volta eravamo a caccia di scenari. Perciò siamo andati alla ricerca di ciò che le cinque ragazze del HTT avrebbero voluto visitare, di quello che avrebbero voluto fare e di quello che avrebbero pensato. La seconda volta, invece, siamo andati per scovare i posti che sarebbero stati inseriti definitivamente.

Suppongo allora che abbiate camminato per Londra urtando oggetti, avendo piccole avventure e continuando a girare dicendo “Ok Yoshihisa, l’hai annotato quello?”

Naoko:
Penso che io e Yoshihisa stessimo cercando di vedere le cose attraverso gli occhi delle ragazze della band, quindi non era proprio il caso di andare in giro dicendo “Yoshihisa, segna questo”. Credo che entrambi sapessimo cosa stavamo cercando, nonché di essere sulla stessa lunghezza d’onda.

A Londra avete provato esperienze così strane che non avete potuto includere in alcun modo?

Naoko:
Sì. Ho provato la Marmite pensando che si trattasse di Nutella. Era nel suo piccolo, grazioso contenitore a forma di cuore e ho pensato che doveva essere deliziosa…

Yoshihisa-san, un film ha ovviamente caratteristiche diverse da una serie TV. Mi sono perciò domandato quali indicazioni abbia dato al suo staff in merito a quegli elementi necessari ad un film, e non invece a una serie TV.

Yoshihisa:
Molto cambia in termini di gestione e istruzioni da impartire, ma io ho semplicemente detto loro che mentre la TV ognuno può guardarla, per un film si deve andare al cinema e pagare un biglietto, motivi per cui deve essere speciale. Si deve perciò creare qualcosa che sia unico e naturalmente molto più dinamico.

Vi aspettavate il solito pubblico di affezionati o invece molti nuovi interessati a K-On! in aggiunta ai fan abituali?

Yoshihisa:
In Giappone, K-On! è stato proiettato a metà serata, e questo perché puntavamo non solo all'abituale pubblico, ma anche a conquistarne di nuovo. Abbiamo sviluppato il film come una storia a sé, così da renderlo pienamente godibile anche a chi non abbia mai visto la serie TV. Allo stesso tempo volevamo attrarre i fan di vecchia data. Questi sono stati gli obbiettivi che avevamo deciso e che hanno indirizzato la direzione del film.
K-On! a Londra. Intervista a regista e produttore

Mi piacerebbe a questo punto chiedere a chi tra il pubblico non abbia visto la serie TV di alzare la mano (a occhio poco più della metà dei 500 membri del pubblico alza la mano). Sicuramente è possibile fare delle previsioni su chi guarda lo spettacolo in Giappone. Come si compone il pubblico in patria?

Yoshihisa:
Il pubblico di riferimento per la fascia oraria in cui K-On! era stato proiettato comprendeva maggiormente donne tra i 20 e i 35 anni. Noi miravamo ad ampliare la platea dei giovani per quanto possibile, anche con gli adolescenti, di ambo i sessi, ed appunto il pubblico femminile tra i 20 e i 35. Col senno di poi, credo proprio che abbiamo riscosso successo nell'attrarre più persone in quel determinato orario degli spettacoli.

Personalmente non conosco un gran numero di studentesse giapponesi (risata generale). Vi dispiace?! Perciò non ho idea di quanto gli eventi narrati nel film riflettano la realtà, siano solo ispirati o del tutto fantasiosi. Ciò considerato, quanto c'è in comune con un vero viaggio post-diploma?

Yoshihisa:
E' un po' metà e metà. Io non sono andato al viaggio dei diplomati dopo il liceo. Sono stato in Europa per la prima volta solo dopo essermi laureato all'Università. Così io le ho immaginate estremamente sicure di voler partire.

E' questa la fine per K-On? Sono state prodotte due stagioni dell'anime ed anche un film. Inoltre i personaggi sono ormai in procinto di diplomarsi. Sebbene vi sia ancora una qualche allusione alla possibilità di altro, di fatto K-On! sembra approcciarsi ad una naturale conclusione. Avete considerato già, o lo state ancora facendo, la possibilità di proseguire o questa è davvero la fine?

Naoko:
Ora non abbiamo niente in mente, questo sarebbe di certo un buon finale per K-On!, ma è un qualcosa che sarebbe meglio chiedere a Yoshihisa-san, dato che ha che vedere con la produzione. Comunque questo film non tende a finire col botto, si viene a creare così una possibilità per un eventuale seguito, com'era accaduto per le serie TV.


K-On! a Londra. Intervista a regista e produttoreK-On! a Londra. Intervista a regista e produttore
Nelle foto: a destra Naoko Yamada, regista del film; a sinistra Yoshihisa Nakayama, il produttore.

4 commenti:

Ilia Dianthe ha detto...

Come sono seri i Giapponesi, anche nelle occasioni che potrebbero essere di "svago" non si perdono in chiacchiere e vanno dritto al sodo!

Perché noi italiani siamo così opposti? :3

Yuki ha detto...

Ciao, complimenti per il tuo blog, è bellissimo! Mi è capitato per caso di visitarlo e non me ne pento!!
P.S. anche io ho un blog XD

Agnese A. ha detto...

Ciao! Che bello il tuo blog! Anche io sono appassionata di anime e manga! ^^ Spero che diventerai anche tu mia follower! :3

cooksappe ha detto...

recupero subito

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